L’articolo del Direttore Rossella Spada sulla Rivista InTerris
A settembre, dalle pagine di questa rivista, avevo indicato nella digitalizzazione dei processi e nel sistema di certificazione delle competenze le due leve del nostro secondo semestre. A poche settimane da quell’intervento è il momento di tradurre quelle direttrici in indicazioni operative per chi lavora con il Fondo: imprese aderenti, consulenti del lavoro, enti di formazione accreditati.
Il primo punto riguarda l’adesione. Il Decreto Direttoriale n. 227 dell’11 maggio 2026, che ha aggiornato e sostituito le Linee Guida di gennaio, ha confermato che l’impresa aderisce al Fondo attraverso la denuncia contributiva UNIEMENS, indicando il codice FORM, ma ha aggiunto un passaggio che non è una formalità: il legale rappresentante deve confermare la propria volontà inviando al Fondo una comunicazione via PEC, con copia della denuncia contributiva e del documento di identità. Per rendere l’adempimento il più semplice possibile, sul sito www.formazienda.com è disponibile la dichiarazione di conferma della volontà di adesione. Le nuove regole consentono di aderire in qualsiasi momento dell’anno, ma prevedono che, dopo l’adesione, l’impresa non possa attivare una nuova procedura di adesione o mobilità nei dodici mesi successivi. Una scelta, dunque, da compiere con consapevolezza, che resta gratuita e che consente di trasformare lo 0,30% già versato all’INPS in formazione per i propri lavoratori.
Il secondo punto è la programmazione. Il calendario 2026, pubblicato a febbraio, è stato aggiornato il 10 settembre per accompagnare l’ultima parte dell’anno. Le imprese possono contare su strumenti differenziati per dimensione e fabbisogno: Conto Formazione di Impresa, Conto Formazione di Rete, Conto Formazione di Sistema, oltre alla gestione dei piani del Fondo Nuove Competenze. Sull’Avviso n. 2/2022 le candidature sono aperte fino al 31 dicembre 2026 o fino a esaurimento delle risorse. Resta invariato il principio che ci contraddistingue: sessioni di valutazione con cadenza mensile e tempi certi di risposta.
Il terzo punto riguarda gli enti di formazione. L’accreditamento al Repertorio delle Strutture Formative è il requisito per presentare piani a valere su tutti gli strumenti del Fondo, e la qualità del Repertorio dipende dalla verifica costante dei requisiti. Per questo il Regolamento prevede che ogni anno gli enti accreditati attestino, tramite la piattaforma FormUp, il mantenimento dei requisiti di onorabilità, affidabilità economico-finanziaria e organizzativi. Con la comunicazione del 10 settembre il Fondo ha riattivato i termini per la trasmissione della dichiarazione: invito tutti gli enti che non vi abbiano ancora provveduto a farlo, ricordando che le variazioni dei requisiti vanno comunicate entro sessanta giorni.
Il quarto punto è quello su cui si gioca la qualità del sistema nei prossimi anni: il sistema di Individuazione, Validazione e Certificazione delle competenze. Dopo l’approvazione del Regolamento IVC nel giugno 2025, il 5 giugno 2026 il Ministero del Lavoro ha approvato il Protocollo Metodologico del Fondo, recepito dal Consiglio di Amministrazione l’11 giugno e pubblicato sul nostro sito. È il documento che definisce come progettare gli interventi e come svolgere i servizi di individuazione e validazione, rendendo le competenze acquisite dai lavoratori trasparenti, riconoscibili e spendibili. In qualità di ente titolare delegato, Formazienda vigilerà sul rispetto dei livelli essenziali e degli standard minimi da parte degli enti titolati e ne darà conto al Ministero con una relazione annuale. Nei prossimi mesi completeremo l’elenco degli enti titolati, l’infrastruttura digitale per le attestazioni e i percorsi di formazione rivolti agli enti attuatori, con l’obiettivo di integrare stabilmente l’IVC nei piani formativi del 2027. Intanto vale la pena ricordare che Formazienda ha rispettato la scadenza del 1° ottobre indicata dal Ministero per la trasmissione dello Statuto adeguato e del Regolamento generale.
Adesione consapevole, programmazione chiara, enti qualificati, competenze certificate: sono quattro aspetti dello stesso impegno. Nell’anno in cui Formazienda compie diciotto anni, con oltre 100.000 imprese aderenti e circa 750.000 lavoratori coinvolti, vogliamo che ogni euro dello 0,30% affidato al Fondo si traduca in competenze reali, tracciabili e riconosciute.
Rossella Spada, Direttore del Fondo Formazienda



